Una grondaia che lavora male non si nota subito, ma nel tempo lascia segni evidenti su facciate, intonaci e marcapiani. Colature scure, rigonfiamenti di pittura, macchie di umidità e infiltrazioni ai piani alti sono spesso la conseguenza diretta di grondaie intasate, che non riescono più a smaltire l’acqua piovana.
In contesti climatici come Campania, Lazio, Puglia, Molise e Basilicata, dove il periodo autunnale e invernale porta piogge intense anche in poche ore, un canale di gronda ostruito può mettere in crisi l’intero sistema tetto. Capire da cosa nasce l’ostruzione e impostare una manutenzione mirata permette di proteggere l’immobile e ridurre gli interventi urgenti.
Perché le grondaie si intasano davvero
Le cause delle grondaie intasate variano in base al contesto, ma hanno un elemento in comune: l’accumulo progressivo di materiali che non dovrebbero trovarsi nel canale. Foglie, piccoli rami, polveri portate dal vento, residui di copertura e nidi di uccelli si sommano nel tempo, fino a formare veri e propri tappi.
Cause più frequenti
- Foglie e rami, soprattutto in zone alberate, se non rimossi con regolarità.
- Polveri sottili e sabbia, più comuni in città, che si depositano sul fondo del canale.
- Pendenze non corrette, che impediscono all’acqua di “lavare” la gronda durante le piogge.
- Giunzioni danneggiate o testate montate male, che diventano punti di accumulo e trattenuta dei detriti.
I rischi delle grondaie intasate per tetto e facciata
Una grondaia ostruita non è solo un fastidio estetico, ma un vero pericolo per la salute del fabbricato. Quando l’acqua non riesce a scorrere verso i pluviali, tracima dal bordo anteriore o posteriore e finisce dove non dovrebbe.
Cosa può succedere
- Sulla facciata: scie scure, distacco di pitture, degrado degli intonaci.
- Sul tetto: rientro dell’acqua verso la copertura, umidità nel pacchetto, isolante bagnato, infiltrazioni ai locali.
- Nel tempo: muffe, deterioramento delle strutture lignee e rifacimenti più importanti.
In inverno una gronda piena d’acqua favorisce anche la formazione di ghiaccio, con aumento di peso sul bordo del tetto e possibile deformazione del canale. Lastre di ghiaccio pendenti dai cornicioni rappresentano inoltre un rischio per chi passa sotto, soprattutto su marciapiedi e ingressi condominiali.
Come riconoscere una grondaia intasata
Non sempre è necessario salire sul tetto per accorgersi di un problema. Alcuni segnali sono visibili già da terra e dovrebbero mettere in allarme proprietari e amministratori, soprattutto dopo episodi di pioggia intensa.
Sintomi più comuni
- Tracimazione dell’acqua oltre il bordo della grondaia durante le piogge, con veri e propri “cascatoni” sul perimetro del tetto.
- Colature scure e macchie di umidità sulla facciata, in corrispondenza della linea di gronda o dei pluviali.
- Acqua che esce dai giunti o dalle curve dei pluviali, indice di ostruzioni interne o giunzioni usurate.
- Rumori anomali nella fase di scarico, ad esempio gorgoglii e borbottii, che indicano passaggi d’aria ridotti dalla presenza di tappi.
Se compaiono questi segnali, è il momento di programmare una verifica in quota con un lattoniere o un’impresa abituata a lavorare sui tetti in sicurezza, evitando improvvisazioni pericolose.
Come intervenire in sicurezza
La pulizia delle grondaie è un’operazione apparentemente semplice, ma va affrontata con molta attenzione. Lavorare in quota richiede dispositivi di protezione adeguati, punti di ancoraggio e, in molti casi, l’uso di piattaforme aeree. Per questo è consigliabile affidare l’intervento a professionisti e non improvvisare salite su scale instabili o cornicioni.

Cosa fa normalmente un professionista
- Rimozione manuale dei detriti accumulati nel canale e nei pluviali.
- Verifica della pendenza della grondaia e controllo dello stato delle staffe.
- Ispezione delle giunzioni e dei raccordi, per individuare perdite e punti di ristagno.
- Piccole regolazioni, quando necessarie, per ripristinare il corretto deflusso dell’acqua.
Per migliorare l’efficacia della pulizia è utile abbinare l’uso di acqua in pressione, oppure di attrezzi morbidi che non graffino il metallo. In presenza di canali molto vecchi o danneggiati, la pulizia può mettere in evidenza criticità strutturali che suggeriscono la sostituzione totale o parziale delle grondaie.
Prodotti e accessori anti ostruzione da valutare
Una volta riportata la grondaia in buone condizioni, la fase successiva è prevenire nuovi accumuli di foglie e detriti. In questa ottica gli accessori anti ostruzione diventano alleati preziosi sia per edifici residenziali sia per capannoni industriali e attività commerciali.
Soluzioni principali
- Griglie parafoglie, installate nella parte superiore del canale: bloccano le foglie grandi e lasciano passare l’acqua.
- Reti protettive continue, ideali per tetti lunghi e zone molto alberate: riducono l’ingresso di detriti in modo significativo.
- Filtri per pluviali (cestelli o elementi ispezionabili): raccolgono foglie e rami nella parte alta del tubo e facilitano la manutenzione.
- Raccordi e giunzioni di qualità superiore, che riducono punti di ristagno e migliorano il deflusso anche con piogge intense.
La scelta dell’accessorio giusto dipende dal tipo di tetto, dalla presenza di alberi vicini, dall’altezza dell’edificio e dal budget disponibile. Una lattoneria esperta può consigliare la combinazione più efficace per il contesto specifico.
Il ruolo di Lattoneria Cotugno
Gestire correttamente le grondaie significa pensare a pulizia, manutenzione e prevenzione come parti di un unico programma. Il lattoniere non si limita a intervenire quando il danno è evidente, ma può aiutare a progettare un sistema di smaltimento dell’acqua piovana adatto alla copertura, con pendenze corrette, sezioni dimensionate e accessori di protezione.
Rivolgersi a una realtà specializzata come Lattoneria Cotugno permette di unire interventi di manutenzione mirata e fornitura di accessori tecnici selezionati per tetti in Campania, Lazio, Puglia, Molise e Basilicata. In questo modo ogni intervento di pulizia diventa anche un’occasione per migliorare il sistema, ridurre il rischio di grondaie intasate e aumentare la sicurezza di edifici residenziali e produttivi.
Con grondaie ben progettate, correttamente mantenute e protette dagli accessori giusti, l’acqua piovana torna a essere un elemento previsto e gestito, e non più la causa silenziosa di infiltrazioni e danni alla facciata.


