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Tetto coperto di neve con comignolo e lucernari, esempio di rischi da gelo e infiltrazioni in inverno (logo Lattoneria).

Manutenzione invernale del tetto, come evitare danni da gelo e infiltrazioni

Quando arrivano freddo, pioggia intensa e gelate, il tetto diventa una delle parti più delicate dell’edificio. Un piccolo difetto in copertura, oppure una grondaia ostruita, possono trasformarsi in infiltrazioni, macchie sui soffitti, distacchi di intonaco e problemi strutturali più seri nel giro di una sola stagione fredda.

Per questo la manutenzione invernale del tetto non è un dettaglio tecnico, ma una vera strategia di protezione dell’immobile, soprattutto in aree come Campania, Lazio, Puglia, Molise e Basilicata, dove agli episodi di gelo si alternano piogge abbondanti e forti escursioni termiche. Con un piano di controlli regolari e l’uso di prodotti professionali scelti con il supporto del lattoniere, è possibile prevenire la maggior parte dei danni.

Perché la manutenzione invernale del tetto è così importante

Il tetto lavora ogni giorno per proteggere l’edificio dall’acqua e dal freddo, ma durante l’inverno è sottoposto a condizioni estreme. L’acqua che ristagna nelle grondaie può ghiacciare e dilatare giunzioni e sigillature, la neve bagnata appesantisce il manto di copertura, il vento spinge acqua e detriti sotto le scossaline, il gelo stressa tegole e lamiere.

Se il sistema tetto non è in ordine, l’acqua trova rapidamente la strada verso l’interno e compaiono infiltrazioni difficili da gestire. Intervenire dopo il danno significa spesso affrontare costi più alti rispetto a una verifica preventiva. Una manutenzione invernale programmata riduce i rischi, protegge la struttura e tutela il valore dell’immobile.

Controlli da fare prima e durante l’inverno

Una buona manutenzione nasce da un controllo accurato del tetto e delle grondaie. L’obiettivo è individuare per tempo tutti i punti critici, prima che gelo e pioggia li trasformino in problemi reali.

Ispezione visiva della copertura e dei dettagli in lattoneria

Il primo passo è sempre un controllo visivo del tetto, che può essere fatto da terra con binocolo, oppure in quota da personale qualificato, in sicurezza. Tegole rotte o spostate, pannelli metallici deformati, scossaline allentate o mancanti, sigillature vecchie e screpolate sono campanelli d’allarme da non sottovalutare.

In questa fase è utile concentrarsi su zone sensibili come camini, abbaini, colmi e cambi di pendenza. La lattoneria di raccordo, se usurata, è spesso il punto da cui partono le infiltrazioni, perché l’acqua si infiltra dietro alle lamiere e raggiunge velocemente il solaio o la muratura.

Controllo grondaie e pluviali

Grondaie e pluviali devono essere liberi di raccogliere e smaltire l’acqua piovana in modo rapido. Foglie, rami, sabbia e detriti trasportati dal vento riducono la sezione utile del canale, fino a ostruirlo del tutto e, durante l’inverno, l’acqua può gelare creando vere e proprie “barre” di ghiaccio.

Per prevenire questi problemi, la pulizia periodica è fondamentale, insieme alla verifica delle pendenze, delle giunzioni e dei punti di scarico. Una gronda che non pende correttamente verso il pluviale lascia ristagnare l’acqua, che in inverno diventa ghiaccio e può danneggiare sia il metallo sia le staffe di sostegno.

Checklist verifiche utili

  • Controllo dei punti in cui la grondaia tracima durante le piogge forti, e verifica della corretta pendenza verso i pluviali.
  • Rimozione di depositi di foglie, rami e terra, che riducono la sezione di scorrimento dell’acqua e favoriscono la formazione di ghiaccio.
  • Ispezione delle giunzioni e dei raccordi, con attenzione alle vecchie sigillature che si presentano crepate o distaccate dal metallo.
  • Verifica dei pluviali, soprattutto nelle curve e nei tratti bassi, dove si accumulano detriti e si possono formare tappi che bloccano il deflusso.

Come prevenire infiltrazioni e danni da gelo

La manutenzione invernale non si limita alla pulizia, ma include interventi mirati sui punti critici del tetto. L’obiettivo è creare un sistema continuo che accompagni l’acqua verso grondaie e pluviali, senza permetterle di fermarsi o passare dietro alle lamiere.

Vista dall’alto di edificio con coperture innevate e zone di scioglimento, utile per controllare accumuli di neve e deflusso (logo Lattoneria).

Sigillature e impermeabilizzazioni mirate

Le vecchie sigillature intorno a camini, lucernari e comignoli possono perdere aderenza a causa del sole estivo e degli sbalzi termici. Prima dell’inverno è utile controllare lo stato dei sigillanti e sostituire i prodotti ormai rigidi con soluzioni elastiche più moderne, capaci di seguire i movimenti del tetto.

In presenza di piccole fessure nei raccordi in lattoneria si possono usare prodotti impermeabilizzanti specifici per tetti e coperture metalliche, che creano una pellicola continua resistente all’acqua. L’importante è lavorare sempre su superfici pulite e asciutte, seguendo le indicazioni del produttore e, se necessario, chiedendo il supporto del lattoniere di fiducia.

Protezione delle grondaie nelle zone più esposte

Nei punti soggetti a caduta di foglie o a deposito di detriti conviene valutare l’installazione di accessori come griglie parafoglie o reti protettive. Questi elementi aiutano a mantenere più pulito il canale, riducendo la frequenza delle pulizie e migliorando il deflusso dell’acqua durante le piogge intense.

Per chi gestisce immobili in città o in zone alberate di Campania e Lazio, questa protezione è particolarmente utile, perché limita il rischio di grondaie piene proprio nelle settimane in cui il gelo può trasformare l’acqua stagnante in ghiaccio e aumentare i carichi sulle strutture.

Segnali che indicano un problema già in corso

Anche con una buona manutenzione può capitare che alcuni problemi compaiano durante l’inverno. Riconoscerli subito permette di intervenire in tempo ed evitare danni più seri.

Segnali da monitorare

  • Macchie di umidità su soffitti e pareti perimetrali, soprattutto in corrispondenza di pilastri e comignoli che attraversano il tetto.
  • Gocciolamenti in giornate di pioggia, o subito dopo lo scioglimento del ghiaccio, che indicano punti di ingresso dell’acqua ben precisi.
  • Tracce di ruggine sulle grondaie o sui pluviali, che possono segnalare ristagni d’acqua o condense non smaltite correttamente.
  • Lastre di ghiaccio pendenti da grondaie e cornicioni, che mostrano un deflusso non corretto dell’acqua del tetto.

In presenza di questi sintomi è consigliabile sospendere il fai da te e richiedere un sopralluogo a un lattoniere esperto, che possa valutare il tetto in sicurezza e proporre una soluzione mirata.

Affidarsi a una lattoneria specializzata e scegliere i prodotti giusti

Una manutenzione invernale efficace nasce dalla collaborazione tra proprietario e professionista. Il proprietario o l’amministratore può programmare i controlli periodici e segnalare i problemi, mentre la lattoneria valuta lo stato del tetto, consiglia gli interventi e seleziona i prodotti più adatti.

Affidarsi a una realtà specializzata come Lattoneria Cotugno significa poter contare su soluzioni studiate per tetti e grondaie installati in contesti specifici come Benevento e il resto della Campania, ma anche Lazio, Puglia, Molise e Basilicata. Ogni area ha il suo clima e, di conseguenza, richiede materiali e tecniche adeguate per resistere alle piogge invernali, al vento e alle gelate.

Scegliendo prodotti professionali per sigillature, accessori di protezione e sistemi di smaltimento delle acque, la manutenzione invernale del tetto diventa un investimento che mantiene nel tempo il valore dell’edificio e riduce al minimo gli interventi d’emergenza durante la stagione fredda.

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